ANCHE NELLA GIUSTIZIA L’INGIUSTIZIA DEL PRECARIATO

Nel mondo lavorativo italiano, intriso di norme che disciplinano i rapporti, se c’è una regola fissa è quella di un malcostume generalizzato: il precariato. Nessuna professione ne è esente.

A questo fenomeno non possono sottrarsi nemmeno i lavoratori della Giustizia. Un ultimo esempio in merito, ci viene fornito dal Segretario questore del Consiglio regionale, Giuseppe Graziano che in data 27 marzo ha presentato – al Presidente Oliverio – apposita interrogazione a risposta immediata relativa alla questione lavorativa dei precari della giustizia calabrese.

Importante la dichiarazione di Graziano :
La questione dei precari in Calabria – dice Graziano – è una vicenda assai contorta e complicata, che si è venuta a determinare in decenni di governo fallimentare delle politiche per il lavoro. In tutti i settori nevralgici della pubblica amministrazione, dalla sanità ai trasporti finendo alla rete sociale e alla giustizia, il nostro tessuto dei servizi è intriso di precariato. Tanta gente che presta la sua opera, spesso sottopagata e priva dei contributi previdenziali, a favore dello Stato senza una solida certezza del domani. E questo, come ovvio, genera un malessere diffuso: sia tra gli stessi lavoratori che tra i cittadini.” (leggi la dichiarazione integrale )

Anche nella Giustizia l’ingiustizia del precariato.

RimborsoPrecari.it cerca di porre un limite a questo dilagante fenomeno portando avanti richieste di risarcimento – la cui prova è basata sul superamento dei 36 mesi di precariato sulla semplice evidenza dei rinnovi contrattuali – e la richiesta di stabilizzazione.

Il risarcimento può offrire, agli aventi diritto, un ristoro economico dato dal vedersi riconoscere una somma esentasse a titolo di risarcimento del danno.

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