AUMENTATO AD UN ANNO IL TERMINE PER IL FISCO PER ESEGUIRE IL PIGNORAMENTO DOPO LA NOTIFICA DELL’INTIMAZIONE DI PAGAMENTO

Con il c.d. decreto semplificazione, convertito nella legge 120/2020 del 14.09.2020, è stato portato ad un anno il termine per il Fisco per poter promuovere il pignoramento dopo la notifica dell’intimazione di pagamento.

Prima detto termine era di 6 mesi, ma con la modifica dell’art. 50 dpr 602/73 è stato esteso ad un anno.

L’agente delle riscossione nel caso di  notifica di cartelle di pagamento e  l’Agenzia delle Entrate – Riscossione nel caso di notifica di atti di accertamento esecutivi, una volta notificati i titoli esecutivi, procedono infatti alla notifica di intimazione di pagamento, con la quale si concede il termine di 5 giorni al debitore per regolarizzare la propria posizione.

Una volta decorso infruttuosamente detto termine, prima della modifica legislativa introdotta dal decreto semplificazioni vi erano 6 mesi di tempo per l’agente della riscossione per poter promuovere le azioni esecutive, pena la perdita di efficacia dell’atto di intimazione.

Successivamente alla modifica il termine è stato esteso ad un anno; ciò significa che il Fisco avrà più tempo a disposizione per poter procedere ad esecuzione forzata.

Va infine precisato che detta novità legislativa si applica anche alla riscossione dei tributi locali effettuata mediante ingiunzione fiscale di cui all’art. 1, comma 792, lett. F), legge 160/2019 e che è stata prevista anche per gli enti locali la possibilità di accedere ai dati dell’anagrafe tributaria.