IL BILANCIO DELLA CORTE EUROPEA STIMA IN 6MILA I RICORSI PRESENTATI CONTRO L’ITALIA

La lentezza cronica dei procedimenti italiani riguarda la durata dei processi ma l’esborso maggiore si quantifica con gli indennizzi da esproprio

Le violazioni dello Stato italiano si qualificano soprattutto per la lentezza dei processi, lo dimostrano i dati sui ricorsi ricevuti dalla Corte EDU : su un totale di 370 doglianze, 250 riguardano procedimenti giudiziari in particolare  nell’ambito civile ed amministrativo, ma i ricorsi per i quali l’Italia ha maggiori esborsi in termini di risarcimento sono presentati dai cittadini a seguito dell’espropriazione subita da parte degli enti locali.

E’ di fondamentale importanza l’accusa mossa a carico dello Stato da parte di ogni singolo cittadino rivolgendosi per la tutela dei propri diritti alla Corte Europea poiché le sentenze emesse da detto organo possono avere importanti ricadute su tutti i cittadini,