CONTINUANO LE CONDANNE PER AMIANTO: LA RESPONSABILITÀ DEI DIRIGENTI DELLA CENTRALE ENEL DI CHIVASSO

Inizia il nuovo anno con un’altra condanna per morti da amianto.

La sentenza n. 4560/2018 della Corte di Cassazione, III sezione penale, rigetta i ricorsi proposti dai dirigenti Enel confermando le ormai consolidate decisioni di merito e di legittimità in materia.

Viene ribadito il definitivo superamento della teoria della cd. trigger dose e la conseguente adesione al modello cd. multistadio ed alla teoria cd. cumulativa. Tale indirizzo maggioritario ritiene infatti che il mesotelioma pleurico (come altri tumori polmonari) sia conseguenza dell’esposizione ad amianto e che le esposizioni successive aggravino il decorso del processo patogeno. Ciò significa che il protrarsi dell’esposizione, nel caso di patologie già insorte, riduce il periodo di latenza della malattia e, nel caso di affezioni insorte successivamente, accelera i tempi di insorgenza -cd. effetto acceleratore-, con un conseguente aumento del rischio.

La sentenza propone altresì un excursus storico sullo stato delle conoscenze sugli effetti nocivi dell’amianto ben prima del 1992. La comunità scientifica ci aveva messo in guardia dagli effetti patogeni dell’amianto già negli anni ’60. Le prime leggi risalgono addirittura agli anni ’40.

La Corte di Cassazione ha, infine, riaffermato il consolidato principio secondo cui per configurare la responsabilità del datore di lavoro per morte (o lesioni) del lavoratore è sufficiente che l’evento dannoso si sia verificato a causa dell’omessa adozione di quelle misure imposte dall’art. 2087 c.c., non essendo necessario che sia integrata la violazione di specifiche norme prevenzionistiche.

Purtroppo, invece, soprattutto in certe realtà, gli accorgimenti imposti all’imprenditore da tale norma a tutela dell’integrità fisica del lavoratore non vengono rispettati e si continua a morire di amianto.

Tale sentenza conferma quindi la fondatezza delle tesi sostenute in analoghi giudizi dallo Studio Legale Frisani, promotore di numerose azioni a tutela delle vittime o, come più spesso accade, degli eredi delle vittime di amianto!

 

Avv. Elisa Ferrarello

Studio Legale Frisani