INGIUSTA DETENZIONE: QUANTO COSTA ALLO STATO ITALIANO?

Gli artt. 314 e 316 c.p.p. disciplinano la riparazione pecuniaria per ingiusta detenzione. Tale disciplina si applica anche ai casi di errore giudiziario regolati dall’art. 643 c.p.p. .

Le norme citate tutelano dunque coloro che sono stati privati ingiustamente della libertà personale, riconoscendo loro il diritto ad una congrua riparazione per i danni materiali e morali patiti, in virtù del principio di civiltà giuridica e di attuazione dei valori di un ordinamento democratico.

La giurisprudenza ritiene che un soggetto che sia stato detenuto ingiustamente abbia un vero e proprio diritto soggettivo alla riparazione, ancorché soltanto “equa”.

I dati pubblicati nella Relazione 2021 mostrano un aumento della spesa a carico dello Stato Italiano per il pagamento degli indennizzi nel triennio 2017-2019, attestatisi nel 2019 ad euro 48,7 milioni. Nel 2020, invece, si è registrato un decremento con un importo di euro 43,9 milioni.

Dall’indagine citata è emersa, poi, una difforme applicazione dei criteri di liquidazione di tali indennizzi da parte delle Corti d’Appello a causa dei riferimenti non sempre univoci della Corte di Cassazione. Le Corti d’Appello con gli importi più alti per pagamenti delle riparazioni per ingiusta detenzione sono nell’ordine: Reggio Calabria, Catanzaro, Palermo, Roma e Bari.

Da una comparazione a livello europeo è stata, infine, rilevata la sussistenza di sensibili differenze riguardo all’entità degli importi riconosciuti dai vari Paesi, normalmente ben inferiori a quelli italiani – pari ad € 235,00 € per ogni giorno di detenzione ingiusta in carcere e di 117,00 € per ogni giorno trascorso agli arresti domiciliari – ed anche alla natura degli stessi: nei vari paesi europei viene spesso utilizzato il termine “risarcimento”, mentre nel nostro ordinamento si parla di “indennizzo”.

L’auspicio è dunque quello di un’armonizzazione dei criteri di indennizzo, al fine di assicurare in tutta Europa un’equiparazione di ogni persona che abbia subito un arresto o una ingiusta detenzione.

Avv. Elisa Ferrarello

Studio Legale Frisani