LA CORTE COSTITUZIONALE APRE LE PORTE AGLI “AMICI CURIAE”

 

La delibera dell’8 gennaio 2020 (pubblicata in G.U. n. 17 del 22 gennaio 2020) ha modificato le norme integrative per i giudizi davanti alla Corte Costituzionale, aprendo le porte “alla società civile”, ovvero ai c.d. “amici curiae”.

Gli “amici curiae” sono le formazioni sociali senza scopo di lucro e i soggetti istituzionali che potranno finalmente far ingresso in Corte presentando alla stessa un’opinione scritta.

Tale opinione non può superare la lunghezza di 25.000 caratteri e deve essere depositata entro venti giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza di rimessione in Gazzetta Ufficiale.
Verranno ammesse le opinioni che offrono elementi utili alla valutazione e conoscenza del caso posto all’esame della Corte, anche in ragione della sua complessità.

Sarà anche possibile per i titolari di un interesse qualificato, inerente in modo diretto e immediato al rapporto giuridico dedotto in giudizio, intervenire nei giudizi in via incidentale.

Altra grande novità è l’introduzione della figura degli “esperti”, qualora la Corte ritenga necessario acquisire conoscenze tecniche.

Con tali aperture alle “voci di fuori” la Corte Costituzionale ha voluto dimostrare di sapere stare al passo coi tempi!

Avv. Elisa Ferrarello
Studio Legale Frisani