LA CORTE DI GIUSTIZIA UE HA STABILITO CHE VANNO RIMBORSATE LE CURE MEDICHE ESTERE

Secondo quanto stabilito dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con sentenza del 6 ottobre, chi usufruisce di cure mediche in un paese diverso da quello in cui risiede ha diritto al rimborso integrale delle stesse.

Si trattava nel caso di un cittadino rumeno affetto da tumore che aveva deciso di recarsi in Austria per un ulteriore consulto medico, ove aveva poi eseguito trattamenti di radioterapia e chemioterapia.

Al fine di ottenerne il rimborso avrebbe dovuto presentare una prescrizione medica e un’autorizzazione da parte dell’ente nazionale competente, oltre a varia documentazione.

Stante il rimborso solo parziale di dette cure, gli eredi avevano promosso controversia per avere dai giudici europei un’interpretazione del regolamento 883/2004 sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale.

La Corte di Giustizia ha precisato che assume prioritaria valenza lo stato di salute del paziente, e quindi  la richiesta di autorizzazione da parte di uno Stato membro diventa incompatibile con il diritto UE nel momento in cui non si considera la necessità del soggetto di ottenere in via urgente determinate cure mediche.

Conclude chiarendo che il parere medico necessario all’autorizzazione non deve necessariamente essere redatto da medico del paese di residenza, perché sarebbe altrimenti disincentivato il ricorso a prestazioni mediche transfrontaliere e costituisce considerazione logica che il parere di un medico di uno Stato membro non sempre può trovare accoglimento in un altro Paese UE.

Avv. Chiara Del Buono