IL PRECARIATO NELLA SCUOLA BATTE SE STESSO: NUMERI RECORD

Riprendiamo un argomento già trattato in questi giorni perché non è possibile ignorarne la gravità: il mondo della scuola è intriso di precariato ed il fenomeno invece di diminuire la sua portata cresce in modo esponenziale.

Gli ultimi dati riportano cifre da capogiro: 100mila precari nello scorso anno scolastico e addirittura 126mila nell’anno in corso. Con questi numeri è difficile pensare che la Buona Scuola sia stata realmente “buona”, il sapore ricorda più quello di una sconfitta, essendo il prossimo l’anno conclusivo del triennio previsto ed immaginato come la soluzione a tutti i mali della scuola pubblica.

Con una situazione simile, l’ Europa – che già più di una volta ha fatto sentire la sua voce in merito – non è rimasta a guardare, considerando che la piaga sociale del precariato è fenomeno sociale non esclusivo della Pubblica Istruzione ma malattia di tutto il sistema lavorativo italiano. Forte il monito di Cecilia Wilkström, presidente della Commissione per le Petizioni del Parlamento UE, per la quale il precariato è «non degno di uno Stato membro dell’Unione europea», vedremo come si giustificherà il governo italiano nei prossimi mesi, intanto se la Buona Scuola non è la buona soluzione, i precari possono lottare per il proprio diritto a risarcimento e stabilizzazione.

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