RIMBORSO DELLE TASSE TARDIVO: AGENZIA DELLE ENTRATE CONDANNATA ALLE SPESE DI GIUDIZIO

Qualora il rimborso delle imposte non dovute avvenga tardivamente, il fisco deve essere condannato alle spese della lite intrapresa dal contribuente per il recupero del credito.
Questo è quanto affermato dalla Commissione Tributaria Provinciale di Cremona (sentenza n. 107/1/2013), la quale era stata chiamata a pronunciarsi sulla vicenda di un professionista, esercente attività di consulenza, che aveva richiesto all’erario la restituzione di tre annualità di Irap non dovute.
A fronte della prolungata inerzia dell’amministrazione finanziaria, il contribuente si era visto costretto ad instaurare la causa di cui sopra per ottenere quanto richiesto.
Ricevuta la citazione, l’Agenzia delle Entrate non solo provvedeva immediatamente al rimborso, ma si costituiva in giudizio chiedendo la cessazione della materia del contendere con compensazione delle spese di lite.
La Commissione giudicante giustamente non accoglieva la richiesta, ritenendo che il comportamento tenuto dall’ufficio nella vicenda comportasse un implicito riconoscimento delle ragioni della controparte.
Il ricorrente, infatti, non solo aveva dovuto attendere il legittimo rimborso delle somme – attesa non giustificata da alcuna incertezza normativa, come dimostrato dalla celerità dell’Agenzia a seguito della ricezione del ricorso – ma aveva dovuto farsi carico degli oneri per intraprendere la causa al fine di veder riconosciute le proprie ragioni.
Per tali motivi il Collegio ha respinto la richiesta di compensazione, condannando l’amministrazione al rimborso delle spese di giudizio a favore del professionista.
Dunque ancora una pronuncia favorevole per chi, come lo Studio Legale Frisani, si è posto come obiettivo la tutela del cittadino a fronte delle ingiustizie dell’apparato pubblico, il quale, invece, mira a far gravare le proprie inefficienze (ed i relativi costi..) sui privati.