RISARCIMENTO DANNI DA EMOTRASFUSIONE INFETTA: UNA NUOVA VITTORIA PER LO STUDIO FRISANI, OLTRE 500 MILA EURO DI RISARCIMENTO PER IL RICORRENTE

Con sentenza del 21.03.2018 il Tribunale di Milano ha condannato il Ministero della Salute, la Regione Lombardia e la gestione liquidatoria della ex usl di Voghera al risarcimento dei danni subiti da un soggetto che era stato sottoposto a trasfusioni di sangue infetto.

Il paziente era stato infatti emostrasfuso nel 1971 e fino al 2009 non aveva accusato alcuna sintomatologia, fin quando a seguito di esami medici era emersa la positività al virus HCV, successivamente evoluta in cirrosi e in epatocarcinoma.

Il Tribunale di Milano, dopo aver confermato la responsabilità contrattuale della Regione e della gestione liquidatoria, nonché quella extracontrattuale del Ministero per omissione dei necessari controlli in ordine alla sicurezza e tracciabilità del sangue, ha anzitutto rigettato l’eccezione di prescrizione sollevata dalle controparti, precisando come da indirizzo consolidato della giurisprudenza che il termine da cui la stessa inizia a decorrere è quello in cui il soggetto percepisce che la malattia è derivata dal comportamento illecito del terzo.

Successivamente il giudice milanese ha condannato i tre convenuti in solido al pagamento della somma di oltre 500.000,00 euro a titolo di danni non patrimoniali, oltre interessi fino al soddisfo effettivo, nonché alla corresponsione di una rendita vitalizia di circa 17.000,00 euro annui in favore del soggetto leso, sulla base della circostanza che lo stesso a causa delle gravissime lesioni subite aveva perso il posto di lavoro; detta rendita è dovuta per tutta la vita residua del soggetto, ed è da rivalutare annualmente secondo gli indici ISTAT.

Lo Studio Frisani esprime piena soddisfazione per questa ulteriore vittoria in un settore in cui gli avvocati dello studio stesso sono ormai specializzati.