risarcimento statale per medici covid vittime del dovere

Indennizzo medici deceduti per Covid: in arrivo 15 milioni

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In arrivo solo briciole: piccolo indennizzo per le famiglie dei sanitari deceduti per COVID

Saranno risarcite con un indennizzo le famiglie dei medici morti per Covid. La notizia è stata subito accolta con entusiasmo e soddisfazione trovando grande risalto sui principali organi di stampa. Dichiarazioni trionfalistiche, una tra tante: “Si sana una grave ingiustizia”.

Dietro ai facili entusiasmi il segnale che è stato lanciato di vero riconoscimento per chi è stato in prima linea contro la pandemia ed ha pagato con la vita poteva avere ben altro peso. Non è tutto oro quello che luccica.

Indennizzo

Indennizzo per i medici deceduti per Covid 

Facciamo un pochino di chiarezza: su alcune testate giornalistiche, è uscita la notizia che contrariamente a quanto invece sembrava oltremodo pacifico, non è stata riconosciuta in capo ai medici di medicina generale, deceduti per aver contratto il Covid, la titolarità a richiedere ed ottenere lo status postumo di vittime del dovere con le conseguenti guarentigie in favore degli eredi superstiti previste dalla legge n. 266/2005, categoria che quindi non essendo qualificata come subordinata non ha neanche il riconoscimento Inail da infortunio sul lavoro!

Peraltro, l’emendamento 2.1500/32 da ultimo non accolto, che ricalca il contenuto del disegno di legge 2350 del 2021, avrebbe previsto esclusivamente il riconoscimento della modesta somma una tantum di € 100.000,00, che costituirebbe una cifra assolutamente incongrua e parziale rispetto al vero risarcimento che detti medici o meglio i loro eredi potrebbero ottenere se equiparati alle vittime del dovere o richiedendo l’integrale risarcimento.

In sostanza, anche in caso di varo della legge cd. “giusto ristoro”(!) verrebbe replicato il solito schema con il quale il nostro legislatore, consapevole di essere responsabile come Stato nel non aver impedito la causazione dell’evento lesivo (si pensi solo alla mancanza di dispositivi di protezione individuali, quali camici e mascherine) riconosce “spontaneamente” un indennizzo, generalmente molto basso, ingenerando nella parte lesa e nei suoi eredi il convincimento erroneo di aver ottenuto dallo Stato con una semplice richiesta l’intero ammontare del danno indennizzabile. 

È il caso, ad esempio, dell’indennizzo ex L. n. 210/92 in caso di epatite C derivante da trasfusioni infette, cosi come della L. n. 244/2007 sulle malattie asbesto correlate, o ancora sull’esposizione ad uranio impoverito, e tante altre, questioni peraltro di cui il nostro studio si occupa ormai da oltre un decennio. 

Consideriamo, ad esempio, che per una emotrasfusione infetta che ha cagionato la morte la L. 210 prevede una tantum di € 77.468,53 per tutti gli eredi mentre l’integrale risarcimento prevederebbe circa € 250.000 ad erede, come confermano le numerose sentenze patrocinate da questo studio.

Al momento l’unico riconoscimento previsto per i medici in genere e, quindi, anche per quelli di medicina generale risulta essere quello previsto dall’art 16 bis del legge 77 /2020 che, spesso frettolosamente scambiata come una equiparazione tout court alle vittime del dovere, si limita a prevedere il diritto al collocamento obbligatorio, con precedenza rispetto ad ogni altra categoria e con preferenza a parità di titoli nei concorsi, strumento che come noto risulta di difficilissima applicazione pratica in considerazione della quota ridottissima pari all’ 1 % di riserva, già “occupata” da altre categorie.

E sullo stesso piano si pone il fondo di 15 milioni per gli indennizzi inserito nella bozza del decreto bollette del 18 febbraio u.s., venduto dalla politica e dalle ignare associazioni come un successo. Se guardiamo con attenzione ci accorgiamo che l’importo in denaro dovuto alle famiglie dei 380 medici ad oggi deceduti a titolo d’indennizzo, corrisponde ad un’indennità, pari a  € 39.473,68 ciascuna!

Quello che la politica celebra come un giusto riconoscimento a chi ha svolto il proprio lavoro per tutelare la salute di tutti, noi rispondiamo che si poteva fare meglio, in realtà le indennità versate ai familiari dei sanitari decedute per COVID sono solo delle briciole! 

Lo Studio Legale Frisani si occupa esclusivamente di cause di risarcimento danni contro la Pubblica amministrazione generalmente intesa.

Alle associazioni e le famiglie dei medici – prima eroi poi dimenticati -:  contattate lo Studio allo 055.264320 o all’indirizzo email info@studiofrisani.com .