Risarcimento danni da ingiusta detenzione e ingiusta imputazione
Sei stato detenuto ingiustamente?
Secondo recenti inchieste giornalistiche sarebbero circa cinquantamila in Italia le persone vittime di ingiusta detenzione ed errori giudiziari. Per tutti coloro che hanno ingiustamente subito una limitazione della propria libertà personale (custodia cautelare, arresti domiciliari e carcerazione) è possibile richiedere allo Stato un risarcimento.
La riparazione pecuniaria per ingiusta detenzione è stata introdotta con l’emanazione del nuovo Codice di procedura penale (D.P.R. n.447/88) ed è regolamentata dagli articoli 314 e 315 dello stesso. In proposito, il suddetto codice stabilisce che la custodia cautelare in carcere è ingiusta (si parla in merito di “ingiustizia sostanziale”) quando un imputato all’esito del procedimento penale viene prosciolto con sentenza di assoluzione diventata irrevocabile, ossia riconosciuto innocente: per non aver commesso il fatto, perché il fatto non costituisce reato, perché il fatto non è previsto dalla legge come reato.

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