Suicidi in Carcere
Suicidi in carcere: di chi è la responsabilità
L’amministrazione penitenziaria ha precisi obblighi giuridici: tutela dell’integrità psicofisica del detenuto valutazione del rischio suicidario attivazione di misure di sorveglianza adeguate accesso a supporto sanitario e psicologico intervento tempestivo in situazioni di pericolo
- Se una persona è sottoposta a un obbligo di sorveglianza, ma questo non viene realmente attuato,
- Se emergono segnali di disagio ignorati,
- Se manca assisenza sanitaria adeguata,
la responsabilità dello Stato può essere accertata in sede civile e penale. La giurisprudenza ha più volte riconosciuto che, quando una persona è in custodia, l’amministrazione ha una posizione di garanzia rafforzata.

Quando è possibile chiedere un risarcimento?
È possibile agire quando emergono:
- omissioni nella vigilanza
- carenze organizzative
- mancata valutazione del rischio suicidario
- violazione dei protocolli interni
- ritardi nei soccorsi
In questi i casi i familiari possono richiedere:
- accertamento giudiziale delle responsabilità
- risarcimento del danno non patrimoniale
- risarcimento del danno morale e parentale
Ogni caso va analizzato in modo specifico, sulla base degli atti, delle relazioni interne e delle risultanze investigative.

Contatta lo Studio Legale Frisani
Tutti i campi sono obbligatori
