DANNI DA ESPOSIZIONE AD AMIANTO. LA CORTE DI APPELLO DI TORINO ASSOLVE I DIRIGENTI OLIVETTI DAI REATI CONTESTATI: ECCO PERCHÉ LA SCELTA DEL GIUDIZIO CIVILE È PIÙ VANTAGGIOSA

Corte di Appello di Torino, 18.04.2018. Vengono assolti dai reati di omicidio colposo e lesioni perché “il fatto non sussiste” gli imputati condannati in primo grado per i casi di malattia asbesto correlata e decesso degli (ex) lavoratori dell’Olivetti di Ivrea. Siamo ancora in attesa della pubblicazione delle motivazioni della sentenza ma  sono sempre di...

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TASSA SUI RIFIUTI: QUANDO RISULTA ILLEGITTIMA L’APPLICAZIONE DELLA SANZIONE DEL 30%

Vi è mai capitato di ricevere, per il mancato pagamento della TARI (ex TIA), la sanzione del 30%? Se la risposta è si, sappiate che non sempre tale richiesta è legittima. Innanzitutto cos’è la TARI? La Tari è la tassa sui rifiuti -che è andata a sostituire la Tares, prima ancora Tarsu e Tia- che,...

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LA SOFFERENZA DEL LAVORATORE DALLA DIAGNOSI DELLA MALATTIA ASBESTO CORRELATA SINO AL DECESSO LEGITTIMA IL RICONOSCIMENTO (AGLI EREDI) DEL DANNO NON PATRIMONIALE OLTRE LE TABELLE DI MILANO

La questione trae origine dall’azione proposta dagli eredi di un lavoratore deceduto per mesotelioma pleurico in conseguenza di esposizione ad amianto. Veniva riconosciuto in primo grado agli eredi il risarcimento del danno biologico e morale iure hereditatis sofferto dal loro dante causa. Accertata l’eziopatologia professionale del mesotelioma pleurico ed il nesso causale, il giudice condannava...

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RISARCIMENTO DANNI DA EMOTRASFUSIONE INFETTA: UNA NUOVA VITTORIA PER LO STUDIO FRISANI, OLTRE 500 MILA EURO DI RISARCIMENTO PER IL RICORRENTE

Con sentenza del 21.03.2018 il Tribunale di Milano ha condannato il Ministero della Salute, la Regione Lombardia e la gestione liquidatoria della ex usl di Voghera al risarcimento dei danni subiti da un soggetto che era stato sottoposto a trasfusioni di sangue infetto. Il paziente era stato infatti emostrasfuso nel 1971 e fino al 2009...

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AMIANTO: MILITARE DELLA GUARDIA DI FINANZA IN CONGEDO OTTIENE, OLTRE AL RICONOSCIMENTO DELLA DIPENDENZA DELLA MALATTIA DA CAUSA DI SERVIZIO, QUELLO DI “VITTIMA DEL DOVERE”

Altra grande conquista in tema di amianto per un finanziere affetto da asbestosi. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, Comitato di Verifica per le Cause di Servizio, ha infatti emesso, in data 24 gennaio 2018, il parere n. 825582017 per il riconoscimento di un appuntato scelto (in congedo) della Guardia di Finanza come “Vittima del...

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CONSIGLIO DI STATO AD. PLEN. N. 1/2018 DEL 23.02.2018. COMPENSATIO LUCRI CUM DAMNO: L’ANNOSA QUESTIONE DEL CUMULO TRA RISARCIMENTO DEL DANNO ED EMOLUMENTI DI CARATTERE INDENNITARIO. EXCURSUS STORICO ED ANALISI DELLA PRONUNCIA DELL’ADUNANZA PLENARIA DEL CONSIGLIO DI STATO NELL’ATTESA DELLE SEZIONI UNITE DELLA CORTE DI CASSAZIONE.

La cd. compensatio lucri cum damno è un principio di origine dottrinale e giurisprudenziale che trova il suo fondamento nell’art. 1223 c.c.. Il risarcimento del danno deve essere integrale, ma in base a tale norma dal risarcimento del danno devono essere detratte le somme già percepite dal danneggiato come conseguenza immediata e diretta dell’illecito stesso. Il...

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Amianto: 22 marzo 2018, IV convegno Regionale a Trieste

IL BEL PAESE E LE ISTITUZIONI EUROPEE: LE STATISTICHE PARLANO!

LE ISTITUZIONI EUROPEE HANNO RESO PUBBLICHE LE RELAZIONI DI BILANCIO E L’ITALIA È ANCORA NEL MIRINO DELLE POLEMICHE… CGUE: negli ultimi dieci anni la Corte ha emesso 94 sentenze, pari al 12% del totale a carico degli Stati membri, che hanno visto l’Italia imputata di non aver rispettato la normativa europea. Ben 74 di queste...

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PERFEZIONAMENTO NOTIFICHE: È SUFFICIENTE LA CONOSCIBILITÀ DELL’ATTO ANCHE PER QUELLE TELEMATICHE?

La Corte di Cassazione ribadisce il principio, ormai consolidato, del raggiungimento dello scopo (art. 156 c.p.c.) anche per le notificazioni. La funzione della notificazione è quella di garantire il diritto di difesa del destinatario, ponendolo in condizione di conoscere, con l’ordinaria diligenza, il contenuto dell’atto. La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 29191 del 6...

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SENTENZA CGUE DEL 21.02.2018 NELLA CAUSA C-518/15: LA REPERIBILITÀ DEVE ESSERE CONSIDERATA “ORARIO DI LAVORO”

La CGUE torna sul tema della reperibilità ovvero delle ore che un lavoratore trascorre al proprio domicilio con l’obbligo di rispondere alle convocazioni del proprio datore di lavoro entro un tempo assai ridotto. La fonte normativa in materia è la Direttiva 2003/88/CE, concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro, che è andata a modificare la...

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